Gateway di pagamento: configurazione completa
Configurare provider, carte, SEPA, SDD, TS Pay, PAAV e metodi offline per Area Clienti, fatture e incassi automatici.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-01
Provider e gateway non sono la stessa cosa
Il provider contiene la connessione tecnica a Stripe, TS Pay o PAAV. Il gateway è il metodo commerciale che compare nelle fatture, nei contratti, nei metodi cliente e, quando consentito, nell’Area Clienti.
L’ordine corretto è: attivare e collaudare il provider, configurare i gateway collegati, rendere disponibili soltanto quelli desiderati, predisporre webhook o riconciliazione e infine associare metodi ai clienti. Disattivare il provider blocca nuove operazioni e nasconde i gateway dipendenti; gli esiti PAAV già avviati continuano a essere riconciliati.

Campi comuni di ogni gateway
Stato abilita il metodo; codice e nome interno servono all’amministrazione; nome pubblico è mostrato al cliente. Disponibile in Area Clienti consente il pagamento autonomo soltanto ai gateway che supportano questa opzione.
Sotto il nome di ogni gateway sono sempre visibili tre conteggi: clienti che lo usano come modalità predefinita, servizi non terminati che lo hanno impostato e fatture aperte negli stati Da pagare o Pagamento in corso. I valori sono informativi e non modificano clienti, servizi o documenti.
Il costo di mancato incasso e l’aliquota IVA preparano eventuali addebiti successivi. Le commissioni di incasso possono essere ribaltate con quota fissa e percentuale solo nei gateway previsti: verificare contratto e trasparenza prima di abilitarle.

Provider Stripe
Inserire chiave pubblica, chiave privata e signing secret del webhook dello stesso ambiente Stripe. Le chiavi test devono lavorare con webhook test e carte ufficiali di prova; produzione deve usare esclusivamente credenziali live. Non mescolare gli ambienti.
Registrare in Stripe l’endpoint webhook specifico dell’ISP e sottoscrivere gli eventi richiesti per checkout, Payment Intent, addebiti, rimborsi e dispute. Un redirect riuscito non registra da solo l’incasso: il webhook autenticato completa e riconcilia lo stato.
Cambiare account Stripe
Le autorizzazioni appartengono all’account Stripe che le ha create. Prima di sostituire le chiavi censire carte salvate, mandati SEPA, addebiti pendenti, rimborsi e webhook. Il comando Reset ID Stripe va usato soltanto in una migrazione pianificata.
I mandati SEPA possono essere ricreati dal flusso previsto, mentre le carte richiedono una nuova autorizzazione del cliente e non possono essere trasferite fra account Stripe. Informare gli utenti e verificare nuovamente tutti i metodi automatici.
Carta di credito Stripe
Questo è il pagamento iniziato dal cliente su una fattura. Configurare stato, Area Clienti, nomi, descrittore dell’estratto, gestione delle dispute e commissioni. Il descrittore deve rispettare i vincoli Stripe ed essere riconoscibile.
Il cliente apre il documento, avvia Checkout, inserisce la carta e torna al risultato. Considerare pagato il documento soltanto dopo conferma applicativa/webhook; richieste 3DS o stati intermedi non sono un incasso definitivo.

Addebito automatico su carta Stripe
Il gateway automatico usa un metodo carta salvato e autorizzato sul cliente. Prima il cliente completa il Setup Intent dall’Area Clienti, dalla scheda CRM o dal percorso contratto; ISP Billing conserva gli identificativi Stripe, non i dati completi della carta.
Alla fatturazione o scadenza il sistema tenta l’addebito secondo il processo configurato. Autenticazione richiesta, carta scaduta, fondi, blocco o metodo rimosso producono un esito da gestire; non sostituire il metodo senza consenso.
Addebito SEPA tramite Stripe
Il cliente autorizza un IBAN tramite il flusso Stripe e il gateway avvia la cattura automatica il numero di giorni configurato prima della scadenza. L’esito è asincrono e può richiedere diversi giorni lavorativi; una fattura in lavorazione non va marcata manualmente pagata.
Configurare descrittore, anticipo e gestione disputa. Conservare il mandato e attendere l’evento finale; insoluti e revoche devono generare la procedura amministrativa prevista.
Trasferire massivamente gli utilizzi SEPA
Le schede Addebito SEPA (Stripe), Addebito in conto (SEPA) e Addebito SEPA (PAAV) permettono di trasferire separatamente clienti predefiniti, servizi non terminati e fatture aperte verso un altro dei tre gateway attivo. Aprire la scheda, scegliere l’ambito, selezionare la destinazione e controllare l’anteprima prima di confermare.
Il trasferimento cambia soltanto il gateway e conserva il metodo bancario e l’IBAN. Sono esclusi i record senza conto bancario valido; per le fatture sono esclusi anche addebiti sospesi e pagamenti, rate, catture o disposizioni già in lavorazione. L’operazione non disattiva il gateway sorgente, non include il secondo gateway SDD e non chiama i provider durante il cambio.
Eseguire un ambito alla volta, rileggere i conteggi dopo ogni operazione e controllare le esclusioni prima di decidere eventuali correzioni manuali. Il trasferimento richiede i permessi di scrittura CRM ed è registrato nei log dell’account.
Provider TS Pay
Inserire partita IVA e codice fiscale, ottenere il Merchant ID, avviare Autorizza API Key e completare il callback. Dopo l’autorizzazione verificare stato API Key, Webhook ID e secret. L’onboarding e la connessione sono completi soltanto quando l’app mostra gli identificativi attivi.
Proteggere API key e webhook secret. Il webhook specifico dell’ISP riceve stati di source e charge; non simulare esiti modificando fatture o record locali.
TS Pay manuale e automatico
Il gateway TS Pay manuale può offrire nell’Area Clienti carta, IBAN e PayPal secondo gli interruttori configurati. Nomi, descrittore e commissioni si applicano come negli altri gateway online.
TS Pay Card Auto e IBAN Auto usano metodi salvati e autorizzati. Associare il metodo corretto al cliente e verificare source attiva prima degli addebiti. Un’opzione disabilitata nel gateway manuale non elimina automaticamente i metodi già salvati.
Provider PAAV e addebito SEPA automatico
PAAV è un ecosistema di servizi di pagamento per imprese nato dall’esperienza di Stantup Service. Nell’integrazione con ISP Billing gestisce mandati e disposizioni di addebito diretto SEPA. I servizi di pagamento sono forniti tramite Treezor SAS; PAAV opera come agente autorizzato e non è una banca.
In Provider di pagamento → PAAV scegliere Abilitato, inserire Client ID, Client secret e Base URL dell’ambiente corretto, quindi configurare il gateway PAAV SEPA Auto. La disposizione viene creata in anticipo ma mantiene come data programmata la scadenza della fattura o rata. La riconciliazione ogni sei ore registra l’incasso soltanto all’esito completato, intercetta gli eventuali storni e continua a controllare le disposizioni già avviate anche se il provider viene successivamente disabilitato. Se un addebito fallisce, la fattura sospesa mostra il codice, la motivazione bancaria e la data dell’esito.
La disabilitazione impedisce nuove disposizioni e nasconde il gateway PAAV dalla configurazione, senza cancellare credenziali, mandati o storico. Per informazioni commerciali e sul servizio consultare il sito ufficiale PAAV.
SDD bancario e secondo flusso SDD
I gateway Addebito in conto SEPA generano flussi bancari, non chiamate Stripe. Configurare Creditor ID, partita IVA, nome, IBAN creditore, SIA/BIC, ABI, prefisso mandato, anticipo minimo, costo insoluto e IVA.
Attivare B2B soltanto per clienti business con mandato compatibile. L’opzione di separazione FRST e il prefisso mandato sono comuni ai gateway SDD: modificarli in uno influenza l’altro. Il secondo gateway permette un flusso distinto mantenendo queste regole condivise.
Bollettino postale
Configurare istruzioni, ragione sociale, conto postale, IBAN e codice di autorizzazione. La stampa PDF automatica richiede tutti i dati obbligatori e comporta il costo indicato nell’interfaccia per ogni bollettino generato.
Rendere il metodo visibile in Area Clienti solo se le istruzioni sono aggiornate. Il bollettino non conferma automaticamente l’incasso: il pagamento va riconciliato secondo il processo amministrativo.
Bonifico e metodi personalizzati
Bonifico mostra IBAN e istruzioni. I tre gateway personalizzati possono rappresentare metodi offline specifici dell’ISP, con nome pubblico, eventuale IBAN e istruzioni. Non usarli per fingere un provider online: non dispongono di webhook o conferma automatica.
Assegno, POS offline e contanti registrano un canale manuale; Nota credito identifica la compensazione tramite documento. Ogni incasso manuale deve riportare data, importo, riferimento e operatore.
Plafond rivenditore
Il gateway Plafond reseller è riservato ai flussi dell’area rivenditore: scala la disponibilità assegnata secondo le regole di plafond e non è un metodo generico da mostrare ai clienti finali. Prima dell’uso configurare rapporto, limite, movimenti e permessi del rivenditore.
Ogni utilizzo deve restare riconciliabile con ordine, documento e movimento di plafond. Un plafond insufficiente non va aggirato registrando un pagamento manuale diverso.
Metodi di pagamento del cliente
La scheda cliente e l’Area Clienti gestiscono carta Stripe, conto bancario Stripe, carta/IBAN TS Pay e conto bancario manuale secondo provider attivi. Il metodo predefinito può essere usato da contratti e automazioni.
Non conservare PAN, CVV o credenziali bancarie nei campi CRM. Eliminare un metodo interrompe gli addebiti futuri ma non annulla transazioni già avviate.
Webhook, rimborsi e dispute
Stripe gestisce checkout completato, Payment Intent, charge riuscita/fallita, fattura pagata, rimborso e chiusura disputa. TS Pay gestisce attivazione source e charge. Ogni evento deve essere verificato con il secret e processato in modo idempotente.
Un rimborso modifica la situazione economica ma non cancella la fattura originaria; dispute e insoluti possono generare costi da ribaltare se configurato. Riconciliare sempre documento, pagamento e riferimento provider.
Area Clienti e ricariche
Solo gateway attivi e autorizzati per l’Area Clienti vengono proposti sul documento. Il cliente sceglie il metodo, completa il percorso esterno o incorporato e vede il risultato. Per i servizi ricaricabili il pagamento riuscito della fattura aggiorna il periodo del servizio tramite il normale evento di incasso.
Non aggiornare manualmente la scadenza mentre il pagamento è in attesa. Se il webhook arriva in ritardo, controllare stato provider, evento e registrazione del pagamento.
Checklist completa
- Configurare prima il provider
- Usare credenziali dello stesso ambiente
- Registrare e verificare il webhook
- Attivare soltanto i gateway utilizzati
- Definire nomi pubblici e istruzioni
- Decidere visibilità Area Clienti
- Configurare dispute e commissioni
- Ottenere il consenso per metodi salvati
- Attendere gli esiti asincroni
- Configurare correttamente mandati SDD
- Riconciliare metodi offline manualmente
- Non memorizzare dati carta sensibili
- Verificare rimborsi e dispute
- Controllare il rinnovo dei servizi ricaricabili