Adempimenti: trasparenza Internet, scadenze, AGCOM/FUB e Anagrafe Tributaria Telefonia
Informativa sulle tecnologie Internet, scadenze e promemoria, classificazione delle linee e preparazione dei tracciati telefonici.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-07
Trasparenza tecnologie Internet: cosa fare sotto i 50.000 clienti
Aprire Adempimenti → Trasparenza tecnologie Internet → Leggi cosa fare. La guida spiega con un esempio perché il cliente deve poter conoscere tutte le tecnologie disponibili al proprio indirizzo e le relative prestazioni prima di scegliere, anche quelle non vendute dal proprio ISP. Non impone di vendere una tecnologia diversa.
Con meno di 50.000 clienti, rendere ben visibile il link alla Broadband Map AGCOM nelle pagine di copertura e scelta delle offerte, prima della conclusione del contratto. Renderlo disponibile anche tramite commerciali, assistenza e punti vendita utilizzati. La guida offre un testo pronto da copiare sul sito: aprire la guida non lo pubblica automaticamente. Non occorre importare mappe o costruire una ricerca al civico.
Per questo specifico adempimento non è prevista una comunicazione di avvenuto adeguamento ad AGCOM. Conservare screenshot, indirizzi delle pagine, date e istruzioni ai commerciali è una precauzione consigliata: questi materiali restano nel proprio archivio. Uno screenshot documenta solo il momento della rilevazione. Controllare visibilità da telefono e collegamento dopo modifiche al sito. Area clienti, app, news e fatture sono canali aggiuntivi e non sostituiscono il percorso di scelta.
Con 50.000 clienti o più sono previsti ulteriori obblighi: il solo link non basta e occorre rivolgersi al consulente. La circolare AGCOM del 3 luglio 2026 indica il 20 giugno 2026 come decorrenza del regime sanzionatorio.
A cosa serve e come prepararsi
Adempimenti riunisce procedure operative che trasformano dati già presenti in CRM, servizi, VoIP e fatturazione in controlli e file di lavoro. Non sostituisce la verifica normativa del gestore o del consulente: prima di trasmettere un dato occorre confermare periodo, perimetro, soggetti inclusi, formato richiesto e scadenza.
La qualità del risultato dipende dalla configurazione a monte. Anagrafiche incomplete, servizi senza tecnologia, DID non associati, date incoerenti o campi fiscali non mappati producono conteggi errati o anomalie bloccanti.

Scadenze, calendario e stato
Il cruscotto generale distingue adempimenti futuri e scaduti e li colloca nel calendario. Aprendo una voce si leggono titolo, descrizione operativa, data e stato. Usare Da fare finché il lavoro non è stato realmente completato, Fatto dopo verifica e conservazione delle evidenze, e Non interessato soltanto dopo aver motivato l’esclusione nel processo interno.
Lo stato è un presidio organizzativo, non una certificazione automatica dell’adempimento. Assegnare sempre un responsabile esterno al semplice promemoria e conservare ricevute, protocolli o file trasmessi secondo la politica aziendale.
Promemoria
Nella scheda dell’adempimento si può attivare il promemoria, scegliere la data e indicare l’indirizzo e-mail destinatario. La procedura pianificata invia la notifica con un collegamento alla voce interessata. Impostare una data che lasci tempo per correggere i dati, usare una casella presidiata e verificare che il canale e-mail del sistema sia funzionante.
Il promemoria non sostituisce il calendario operativo: se l’e-mail è errata, il recapito fallisce o il processo pianificato non gira, la scadenza resta invariata. Controllare periodicamente le voci aperte anche senza attendere la notifica.
AGCOM/FUB: configurazione indispensabile
Il conteggio raggruppa le linee di accesso Internet per tecnologia. Prima dell’elaborazione aprire Impostazioni servizi e compilare Tecnologia linea (AGCOM/FUB) in ogni servizio Internet interessato. La classificazione appartiene al servizio di catalogo e viene applicata alle relative istanze: non usare il nome commerciale come sostituto del campo dedicato.
Rivedere catalogo, servizi storici e offerte duplicate. Le istanze senza classificazione sono mostrate come Non classificato proprio per consentirne la correzione; non trasmettere il totale classificato finché lo scarto non è stato spiegato.
AGCOM/FUB: conteggio ed Excel
Selezionare l’anno di riferimento. Il sistema fotografa la situazione al 31 dicembre: include istanze con data di attivazione valida entro quella data, esclude quelle non ancora attive e tiene conto di cessazione e quantità. La tabella mostra xDSL, fibra, wireless in banda licenziata o non licenziata e le altre classi previste, con totale classificato e totale comprensivo delle righe da classificare.
Scarica Excel produce il prospetto dell’anno selezionato. Confrontarlo con consistenza tecnica, cessazioni, quantità e precedente dichiarazione prima di utilizzarlo nel procedimento ufficiale.

Anagrafe Tributaria Telefonia: dati di origine
La procedura è dedicata alle utenze di telefonia fissa VoIP e incrocia clienti CRM, indirizzi, campi personalizzati, istanze di servizio, DID, CDR, offerte e documenti. Sono considerate le istanze VoIP pertinenti al periodo; una semplice anagrafica cliente o un DID libero non basta a creare un record.
Prima di iniziare verificare per ogni utenza: titolare, tipologia cliente, codice fiscale o partita IVA, indirizzo di installazione o fatturazione, data di attivazione, eventuale cessazione, numero di contratto, servizio, DID assegnati e documenti emessi nell’anno.
Mappatura nelle impostazioni VoIP
Aprire la configurazione dell’Anagrafe Tributaria e le impostazioni VoIP collegate. Mappare i campi personalizzati CRM che contengono sesso, data di nascita, comune di nascita e provincia di nascita; nelle impostazioni di fatturazione devono essere inoltre correttamente associati codice fiscale e partita IVA. Non creare campi duplicati se quelli esistenti contengono già dati coerenti: selezionare gli identificativi corretti e verificare un cliente privato e uno business.
I nomi dei comuni e le sigle provinciali alimentano la ricerca del codice catastale. Uniformare grafia, provincia e indirizzi prima della generazione. Una mappatura salvata non completa retroattivamente i valori mancanti nei clienti.
Regole derivate e multiutenza
Il sistema deriva residenziale o business dal tipo cliente e considera multiutenza un’istanza con più DID. Usa di preferenza l’indirizzo di installazione, con quello anagrafico come ripiego, ricava i mesi di fatturazione dalla data di attivazione e somma gli importi documentati nel periodo per la relativa istanza.
Queste derivazioni vanno controllate: più numeri sullo stesso servizio non descrivono necessariamente da soli il contratto reale, e un indirizzo di ripiego può non essere quello richiesto. Correggere l’origine, non il solo file finale.
Controllo generale e anomalie
Eseguire Controllo generale dati prima della generazione finale. La preview riporta i record e segnala DID assente, data di attivazione mancante, indirizzo mancante, estremi contratto assenti, identificativo fiscale assente, codice catastale non trovato, mappatura anagrafica incompleta e, per i privati, sesso o dati di nascita mancanti.
Un record è esportabile soltanto quando non presenta anomalie. Aprire il cliente o il servizio indicato, correggere il dato sorgente, poi rigenerare il controllo; evitare correzioni manuali non tracciate sul file.

Generazione finale
Nel wizard scegliere l’anno e compilare i dati dell’intermediario richiesti dal caso operativo, compresi codice fiscale, eventuale numero CAF, tipo e data dell’impegno. Eseguire il precontrollo: il riepilogo distingue record esportabili e anomalie bloccanti. Avviare il lavoro finale solo quando il perimetro è stato approvato.
La creazione avviene in background. Durante l’elaborazione il file può comparire come temporaneo; l’elenco si aggiorna automaticamente e abilita il download al termine. Non rilanciare più volte soltanto perché il risultato non è immediato. Conservare versione, anno, ora, responsabile e riscontro del controllo.
Sicurezza e verifica finale
I file contengono dati identificativi, fiscali, contrattuali e telefonici. Limitarne accesso e permanenza, non allegarli a ticket ordinari e trasferirli solo con il canale autorizzato. Prima dell’invio confrontare conteggi, anno, anagrafiche, intermediario e formato con le istruzioni correnti dell’ente competente.
- Confermare perimetro e scadenza
- Classificare tutti i servizi Internet
- Risolvere le righe AGCOM non classificate
- Mappare correttamente i campi VoIP e fiscali
- Controllare clienti, indirizzi, contratti e DID
- Correggere tutte le anomalie alla fonte
- Verificare i dati dell’intermediario
- Attendere il completamento del processo
- Proteggere file e ricevute
- Far approvare il risultato prima della trasmissione