Coverage Map: configurazione e uso operativo
Manuale completo per configurare le fonti, pubblicare la verifica, analizzare gli indirizzi e valutare i collegamenti radio.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-19
Che cosa risolve Coverage Map
Coverage Map riunisce in una sola verifica le informazioni provenienti dalla rete dell’ISP, dai dataset nazionali e dai provider di copertura configurati. L’operatore può cercare un indirizzo, confrontare le tecnologie disponibili e usare il risultato durante vendita, attivazione e gestione dei servizi.
Il modulo non sostituisce la verifica tecnica finale del provider. Il risultato indica ciò che le fonti interrogate dichiarano per l’indirizzo e conserva evidenze utili; prima di promettere l’attivazione occorre rispettare il processo di provisioning previsto per quella rete.

Ordine corretto di configurazione
- Definire nome pubblico, logo e regole di accesso.
- Caricare la Netmap privata per la rete cablata, se presente.
- Registrare le base station per la rete wireless.
- Configurare soltanto le API di terze parti per le quali si possiede un account valido.
- Eseguire una ricerca interna di controllo.
- Personalizzare e autorizzare lo script da pubblicare.
- Controllare il report automatico degli indirizzi clienti.
Seguire quest’ordine evita di pubblicare un verificatore graficamente pronto ma privo delle fonti necessarie.
Impostazioni generali e visibilità pubblica
In Coverage Map → Impostazioni → Generali si imposta il nome mostrato al pubblico e l’eventuale logo. L’opzione Netmap pubblica decide se la rete proprietaria può essere consultata fuori dalla Dashboard. Quando è pubblica, la whitelist dei codici ISP limita i tenant autorizzati a utilizzarla.
Usa i ponti radio per FWA collega la ricerca alle base station salvate: se il sistema calcola una linea di vista compatibile, la tecnologia wireless può comparire fra i risultati. Attivare questa opzione soltanto dopo avere verificato coordinate e altezze dei siti radio.

Netmap privata: rete cablata
La Netmap privata descrive la copertura costruita direttamente dall’ISP. Ogni record può riferirsi a un singolo civico, a una strada o a un intero CAP. I campi comprendono comune, prefisso stradale, indirizzo, civico, CAP, tecnologia, POP o armadio e velocità di download/upload.
Il carattere * amplia la corrispondenza: nel civico copre tutta la strada; nell’indirizzo può coprire il CAP. Va usato con prudenza, perché una regola troppo ampia dichiara coperti indirizzi che potrebbero non esserlo.
Le tecnologie disponibili comprendono, tra le altre, FTTH, FTTC VDSL2/EVDSL, FTTO, fibra punto-punto, wireless/FWA, HiperLAN, LTE, 4G/5G e GPON business. Scegliere il codice che rappresenta davvero il servizio vendibile, non quello commercialmente più favorevole.

Importazione CSV della Netmap
Per grandi quantità di indirizzi si può scaricare il modello CSV, caricare il file e associare le colonne. Il sistema riconosce separatori comuni e segnala le colonne obbligatorie mancanti. Prima dell’importazione controllare codifica, intestazioni, CAP con zeri iniziali e nomenclatura delle tecnologie.
La modalità di aggiornamento mantiene o aggiorna i record corrispondenti; la modalità Sostituisci elimina la Netmap esistente e conserva soltanto il contenuto del nuovo file. Usare Sostituisci solo con un export completo e verificato, perché un file parziale farebbe scomparire la copertura non inclusa.
Provider di copertura esterni
La scheda API per Netmap di terze parti permette di configurare Pianeta Fibra. Occorre scegliere se la sorgente è attiva, inserire il token rilasciato dal fornitore e controllare la Base URL.
Salvare la configurazione e ripetere una ricerca nota. Token e credenziali devono restare nei campi protetti e non comparire in ticket, schermate pubbliche o codice dello script incorporabile.
Ricerca di un indirizzo e lettura dei risultati
Aprire Coverage Map → Copertura di Rete, scegliere comune e indirizzo dai suggerimenti e indicare il civico. La selezione guidata è importante: testo libero incompleto o CAP/comune incoerenti possono impedire l’interrogazione corretta delle fonti.
Il risultato raggruppa le evidenze per tecnologia e indica quante fonti o offerte hanno prodotto quella disponibilità. Nella prova reale su un indirizzo di Roma sono comparse FTTH, FTTC VDSL2, FTTC EVDSL, FTTO, fibra punto-punto, wireless e LTE. La presenza di più schede non significa che tutte possano essere ordinate dallo stesso fornitore: aprire l’evidenza e scegliere la filiera compatibile con il servizio.

Report Scan automatico
Il report automatico censisce gli indirizzi collegati ai clienti e mostra FTTH, FTTC e altre disponibilità, data dell’ultima verifica, eventuale nuova copertura e servizi associati. I filtri permettono di isolare clienti, località, tecnologie, provider, date e indirizzi problematici.
Ricalcola aggiorna un singolo indirizzo. Gli indirizzi con formato non verificabile sono esclusi dall’aggiornamento automatico finché non vengono corretti; il comando dedicato apre la procedura di correzione. Non continuare a ricalcolare lo stesso testo errato: normalizzare prima via, civico, CAP e comune.
Il processo pianificato rinnova la cache degli indirizzi. Quando non rileva FTTH può rinviare la verifica successiva, evitando interrogazioni continue senza valore operativo.

Statistiche e nuove opportunità
Il riepilogo grafico conta indirizzi analizzati, indirizzi da correggere, ricalcoli recenti, coperture FTTH/FTTC e nuove FTTH. I collegamenti sui riquadri aprono la lista già filtrata, così l’operatore può passare dal dato aggregato ai clienti interessati.
I grafici mostrano le città con maggiore copertura e la distribuzione FTTH per provider. I numeri dipendono dagli indirizzi presenti e dall’ultimo aggiornamento: non sono una misura nazionale del mercato. Prima di una campagna commerciale correggere gli indirizzi invalidi e controllare la data dell’ultima scansione.

Punti radio salvati
La pagina Punti salvati registra le base station usate nelle verifiche FWA. Per ciascun sito indicare un nome riconoscibile, latitudine e longitudine, altezza del palo, frequenza in GHz e larghezza di canale in MHz. Il pulsante Usa su verifica trasferisce il punto B e i parametri radio nella pagina di fattibilità.
I record si possono cercare, modificare, eliminare, esportare e importare in CSV. Prima di un’importazione massiva controllare unità di misura e coordinate; uno scambio latitudine/longitudine sposta la stazione e rende inattendibili tutte le valutazioni successive.

Radio Feasibility
La verifica radio confronta il punto A, normalmente la CPE del cliente, con il punto B, normalmente la torre. Le coordinate si inseriscono nel formato lat,lng, si possono scegliere sulla mappa oppure recuperare dai punti salvati. I parametri radio sono facoltativi ma rendono più aderente la valutazione.
Il sistema analizza profilo altimetrico, linea di vista e zona di Fresnel. Verde indica condizioni favorevoli, arancione una situazione instabile o con margine ridotto, rosso un collegamento non fattibile. Una clearance inferiore alla soglia richiesta non si risolve aumentando semplicemente la potenza: occorre valutare altezza antenna, posizione o un altro ponte.
Il risultato è una valutazione preliminare. Sopralluogo, interferenze, normativa, apparati, guadagni, EIRP e capacità reale restano responsabilità della progettazione radio.

Script pubblico: stile e installazione
La scheda Script da pubblicare genera il codice da inserire in un sito HTML o in un CMS come WordPress, Joomla o Wix. Prima di copiarlo si configurano colore del pulsante, colore del testo, bordo degli input, etichette, raggio e stile dei bordi. L’anteprima permette di controllare il risultato senza pubblicarlo.
Incollare il codice in un blocco che consenta script e HTML. Dopo la pubblicazione provare un indirizzo coperto, uno non coperto e un input incompleto sia da desktop sia da smartphone.

Domini autorizzati e sicurezza
La lista dei domini autorizzati impedisce che lo script venga riutilizzato liberamente su siti estranei. Inserire l’origine esatta in HTTPS; per i collaudi locali si può autorizzare l’indirizzo previsto dall’ambiente di test. Un cambio di dominio o sottodominio richiede l’aggiornamento della lista.
La sicurezza del widget non dipende dal nascondere il codice, che è visibile nel browser, ma dalla validazione del dominio e dai controlli lato server. Non inserire token dei provider nel codice pubblicato.

Messaggi pubblici per tecnologia
Ogni tecnologia può avere un messaggio HTML specifico, utilizzato per spiegare disponibilità, vantaggi e passo successivo. È disponibile anche il contenuto per il caso senza copertura. Lasciare vuoto il messaggio di una tecnologia la nasconde dal risultato pubblico.
Scrivere messaggi concreti: indicare che la copertura è soggetta a verifica, proporre il contatto o il preventivo e non promettere velocità non confermate. La versione italiana e quella inglese del sito commerciale devono mantenere lo stesso significato.

Problemi frequenti
- Nessun risultato: verificare selezione guidata dell’indirizzo, fonti attive e token.
- Indirizzo non verificabile: correggere i componenti anagrafici prima del ricalcolo.
- Rete proprietaria assente: controllare record, wildcard, CAP e modalità dell’ultimo import.
- FWA inattesa: verificare coordinate, altezze e opzione ponti radio.
- Widget non caricato: controllare dominio autorizzato e modalità di inserimento dello script nel CMS.
- Dati statistici vecchi: controllare la data dell’ultima scansione e il processo automatico.
Checklist operativa
- Definire nome, logo e visibilità
- Caricare e campionare la Netmap privata
- Registrare correttamente le base station
- Proteggere i token dei provider
- Provare indirizzi noti coperti e non coperti
- Correggere gli indirizzi invalidi
- Verificare data e risultati della scansione
- Controllare fattibilità radio e limiti del calcolo
- Autorizzare soltanto i domini necessari
- Provare il widget su desktop e mobile
- Usare i risultati come supporto, non come garanzia di attivazione