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Network Management

Network Management: come collegare apparati e provider

Comprendere l’architettura comune di UISP e cnMaestro, le sorgenti locali, i permessi e la diagnostica per MAC.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-19

Il modello comune

Network Management è il livello che collega Magazzino, CRM, servizi, ISP Dude e Radius ai provider tecnici. Oggi registra UISP e cnMaestro; ogni provider conserva credenziali e API proprie ma restituisce una vista normalizzata di apparato, rete e telemetria.

Non è un ulteriore inventario da compilare. La sorgente locale è l’articolo assegnato o il dispositivo ISP Dude; il marchio sceglie il provider e il MAC individua l’apparato remoto.

Ordine corretto di configurazione

  1. Attivare il modulo provider.
  2. Assegnare al ruolo i permessi di lettura e, quando previsto, scrittura.
  3. Configurare e verificare le credenziali del tenant.
  4. Associare il marchio al provider.
  5. Registrare il MAC in Magazzino o ISP Dude.
  6. Aprire l’elenco locale e poi il dettaglio.

Saltare uno di questi passaggi rende il collegamento assente anche se la console remota contiene l’apparato.

Provider per marchio

Ogni marchio seleziona un solo sistema di gestione hardware. La selezione mostra soltanto provider registrati, moduli attivi e consentiti al tenant. Il backend applica lo stesso controllo della pagina.

Questa scelta evita deduzioni fragili dal nome Cambium o Ubiquiti. Se in futuro lo stesso apparato dovrà appartenere a più provider, servirà un’associazione dedicata: non duplicare marchi per aggirare il modello corrente.

Sorgenti locali e precedenza

Magazzino porta con sé cliente, servizio, tipo di vendita e MAC dell’articolo assegnato. ISP Dude aggiunge device di rete con marchio e MAC. Quando entrambe le sorgenti contengono lo stesso MAC, Magazzino ha precedenza e viene mostrata una sola riga.

Le liste indicano soltanto le sorgenti realmente attive. Il provider remoto non viene usato per costruire l’inventario, così un timeout esterno non svuota la pagina operativa.

Vista canonica e caricamento progressivo

UISP e cnMaestro condividono posizione di KPI, assegnazione, identità, rete, radio e diagnostica. La pagina verifica prima l’assegnazione locale, mostra lo scheletro e avvia una singola lettura remota; un errore lascia disponibile Riprova senza retry automatici.

I payload specifici restano nella sezione avanzata e vengono filtrati. Questa struttura rende le guide e l’assistenza coerenti anche se le API dei provider usano nomi differenti.

Ricerca manuale e scoperta Radius

La diagnostica manuale interroga una sola volta tutti i provider attivi e autorizzati per un MAC valido. Da ISP Radius 2.0 e LucyRadius la stessa ricerca parte quando lo stato account espone un MAC, mostrando un collegamento contestuale al dettaglio.

I risultati, compresi quelli vuoti, restano in cache pochi minuti per tenant, account e MAC. Ricerca nuovamente salta la cache soltanto su richiesta dell’operatore. Gli errori di provider sono distinti da un apparato realmente non trovato.

Formato MAC, cache e stazioni collegate

Il MAC può essere incollato con separatori diversi: ISP Billing rimuove i caratteri estranei, verifica che rimangano esattamente dodici cifre esadecimali e lo normalizza nel formato AA:BB:CC:DD:EE:FF. Un valore incompleto viene rifiutato prima di interrogare i provider.

La scoperta conserva per cinque minuti sia i risultati positivi sia quelli vuoti, separandoli per ISP, origine Radius, account e MAC. Il refresh esplicito forza una nuova ricerca; in caso di errore temporaneo del provider, un risultato precedente può continuare a fornire il collegamento senza presentare il timeout come “apparato assente”.

In UISP la ricerca prova prima il device gestito direttamente e, quando non lo trova, può riconoscere il MAC come stazione associata a un access point. Il dettaglio indica l’apparato padre; per una stazione associata non vengono proposte azioni amministrative pensate per il device principale.

Lettura e scrittura sono permessi diversi

La lettura espone lista, stato e diagnostica. UISP può offrire Device Manager e altre azioni soltanto al ruolo con permesso di scrittura; cnMaestro resta in sola lettura. Non concedere scrittura a chi deve soltanto assistere il cliente.

Le scritture UISP usano allowlist, rilettura fresca, validazione, backup preventivo e conferma testuale. Password e chiavi non fanno parte del payload iniziale e non devono restare nel DOM dopo la chiusura.

Monitoraggio e diagnostica

ISP Dude controlla nel tempo raggiungibilità, SNMP e problemi. Network Management apre una fotografia tecnica dal sistema del costruttore. Radius mostra sessione e autenticazione. Le tre fonti si completano ma non sono intercambiabili.

Per diagnosticare: verificare prima timestamp e stato ISP Dude, poi account Radius e MAC, infine aprire il provider. Un dato vecchio o mancante va qualificato come tale, non trasformato automaticamente in guasto.

Sicurezza e limiti

Credenziali e cache sono isolate per tenant. Ogni dettaglio controlla modulo, permesso, provider, marchio e appartenenza del MAC. Le liste non devono contenere segreti provenienti dalle API.

Rispettare rate limit, timeout e versioni supportate. Una versione UISP sconosciuta non viene forzata; un campo non esposto dall’API pubblica non va recuperato tramite endpoint privati.

Checklist

  • Attivare soltanto i provider usati
  • Separare permessi lettura e scrittura
  • Verificare credenziali per tenant
  • Associare il marchio corretto
  • Normalizzare e deduplicare il MAC
  • Controllare la sorgente locale
  • Aprire il dettaglio solo quando necessario
  • Distinguere provider non raggiungibile e device assente
  • Usare ISP Dude per il monitoraggio
  • Usare Radius per sessione e autenticazione
  • Proteggere segreti e payload avanzati
  • Rispettare API pubbliche e rate limit