SMTP e coda e-mail: configurazione, recapito e recupero errori
Configurare più server di posta, scegliere il mittente corretto, verificare autenticazione DNS e governare la coda senza duplicare invii.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-19
Perché configurare più SMTP
Gli SMTP salvati diventano canali selezionabili da fatture, ticket, comunicazioni, attività e altri moduli. Più profili permettono di separare amministrazione, supporto e commerciale, rispettare limiti differenti e mantenere un’alternativa controllata. Ogni modulo deve però indicare esplicitamente il profilo previsto: la sola presenza nell’elenco non lo rende automaticamente utilizzato.
Campi del profilo
Compilare Nome come etichetta interna, Descrizione/From come nome visibile del mittente, indirizzo e-mail, host, username e password forniti dal gestore. Se la descrizione resta vuota viene usato il nome ISP predefinito.
Non riutilizzare password personali. Per Gmail o Google Workspace con verifica in due passaggi utilizzare una password per app e verificare che l’indirizzo From sia autorizzato.

Porta e crittografia
Usare i valori del provider. Nell’interfaccia la porta determina la combinazione prevista: normalmente 587 o 2525 con TLS, 465 con SSL implicito. Non scegliere una porta soltanto perché “funziona” su un altro server. Mantenere TLS e verifica dei certificati; eventuali eccezioni di rete devono essere valutate dall’amministratore del sistema.
Predefinito, salvataggio e modifica
Impostare come predefinito il profilo destinato agli invii generici, poi scegliere consapevolmente gli altri nelle impostazioni dei singoli moduli. Il salvataggio conserva le credenziali del tenant; la modifica deve essere seguita da un nuovo test e da una verifica di un messaggio applicativo reale.
Prima di eliminare un SMTP cercare dove è referenziato. Una campagna o un reparto che punta a un profilo rimosso può non avere un mittente valido.
Test di connessione e monitoraggio
Il test controlla collegamento, autenticazione e, nel percorso previsto, recapito verso l’indirizzo indicato. Un successo SMTP prova l’accettazione da parte del server, non la consegna in Inbox: verificare destinatario, spam, log e intestazioni. Il controllo pianificato può monitorare i profili salvati; trattare l’errore come segnale operativo e non continuare a rilanciare senza correggere la causa.
SPF, DKIM e DMARC
La pagina propone record DNS di riferimento. SPF autorizza i server di invio; DKIM firma i messaggi con la chiave del dominio; DMARC definisce allineamento, report e politica. I valori reali devono provenire dal provider e dal dominio usato nel From.
Pubblicare inizialmente DMARC con monitoraggio, esaminare i report e passare a quarantine o reject solo quando tutti i flussi legittimi risultano allineati. Evitare più record SPF separati sullo stesso dominio.
Come funziona la coda
Gli invii applicativi vengono accodati con destinatario, oggetto, tipo, tentativi e prossima esecuzione. La pagina mostra soltanto In attesa, In lavorazione e Errore; quando un messaggio viene completato non rimane nella lista operativa. Il dispatcher è un processo CLI pianificato, non una pagina da richiamare manualmente.
Un job fermo In lavorazione può essere recuperato dal processo secondo le regole previste. Dopo più errori passa a fallito e richiede analisi.
Riprova, Rimuovi e Svuota coda
Riprova riporta un errore in attesa e azzera la prossima esecuzione; usarlo dopo aver corretto SMTP, rete, destinatario o contenuto. Rimuovi annulla il singolo job. Svuota coda elimina gli invii pendenti o falliti visualizzati dal processo e può far perdere comunicazioni dovute.
Prima di riprovare controllare se il provider abbia già accettato il messaggio: un timeout successivo all’accettazione può produrre duplicati.
Diagnosi
- Autenticazione: username, password per app, account bloccato o From non autorizzato.
- Timeout: host/porta errati, firewall o rete in uscita.
- Certificato/TLS: nome host, data sistema, catena o combinazione porta-crittografia.
- Rifiuto destinatario: formato, dominio, mailbox o policy antispam.
- Accettata ma non vista: spam, reputazione, SPF/DKIM/DMARC o filtri del destinatario.
Registrare l’errore tecnico senza copiare password o contenuti personali nei ticket.
Checklist
- Creare un profilo per funzione quando necessario
- Usare credenziali dedicate
- Allineare porta e crittografia
- Verificare il From autorizzato
- Pubblicare SPF, DKIM e DMARC corretti
- Eseguire test e controllare il recapito
- Associare lo SMTP ai moduli
- Monitorare coda e processo CLI
- Correggere la causa prima di Riprova
- Valutare il rischio duplicati
- Svuotare la coda solo con autorizzazione
- Non esporre credenziali o contenuti