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Network Management

SNMP: configurazione, interfacce, OID e allarmi

Configurare SNMPv1, v2c o v3, scegliere interfacce e OID, leggere traffico e impostare gli allarmi.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-26

Prima di attivare SNMP

Abilitare SNMP sull’apparato, limitarlo all’indirizzo dell’Edge Agent o del bridge di monitoraggio e verificare firewall e routing. Scegliere la versione realmente supportata: v1 e v2c usano community; v3 richiede i parametri di autenticazione e privacy previsti dal dispositivo.

Una community predefinita o condivisa tra tutta la rete aumenta il rischio. Preferire SNMPv3 quando disponibile e non esporre UDP 161 a Internet.

Configurazione sul dispositivo ISP Dude

Salvare prima il dispositivo con indirizzo IP e ambiente corretti. Attivare SNMP, inserire la community e premere Analizza dispositivo. La versione v1/v2c viene verificata automaticamente; sui dispositivi già configurati viene provata prima quella salvata. Per SNMPv3 scegliere le credenziali dedicate e inserire utente, autenticazione ed eventuale cifratura.

La stessa procedura usa il sistema di monitoraggio assegnato all’ambiente. L’analisi guidata con Edge Agent richiede la versione 0.9.9 o successiva e un agent online. Il collegamento MikroTik attuale supporta v1/v2c; la disponibilità delle interfacce rilevate dipende anche dalla versione RouterOS. SNMP deve essere già abilitato sull’apparato: l’analisi verifica l’accesso, senza modificarne la configurazione.

Recuperare e scegliere le interfacce

Analizza dispositivo e Aggiorna analisi rilevano anche le interfacce. Selezionare quelle utili, fino a 20 per dispositivo. Le nuove porte restano deselezionate e le selezioni precedenti vengono conservate anche quando una verifica parziale non rileva tutte le risorse. Il monitoraggio diventa operativo soltanto salvando il dispositivo.

Quando firmware o disposizione delle interfacce cambiano, controllare nuovamente i nomi e gli indici. Traffico, stato, velocità e allarmi mantengono le impostazioni disponibili nella scheda.

Traffico e formattazione

Il primo contatore crea la baseline; dai campioni successivi il sistema calcola la velocità e la mostra in bps, Kbps, Mbps o Gbps. v2c/v3 preferiscono contatori HC a 64 bit; v1 usa i contatori a 32 bit e gestisce il rollover. sysUpTime viene convertito in durata leggibile.

La tabella live aggiorna link, negoziazione o radio, traffico, percentuale d’uso e baseline senza ricaricare il form. Sulle radio airOS vengono aggiunti segnale, rumore, SNR e CCQ quando l’interfaccia è riconosciuta.

Allarmi interfacce

È possibile controllare cambio stato link, degrado della negoziazione e saturazione anomala. Per la saturazione impostare percentuale e durata minima: una soglia troppo bassa genera rumore, una troppo alta può nascondere congestioni.

Gli allarmi rispettano l’abilitazione notifiche del dispositivo e producono apertura e ripristino nella bacheca. Verificare capacità nominale e traffico normale prima di scegliere la soglia.

Rilevamento automatico e OID

I risultati sono raggruppati in Sistema, Rete, Prestazioni, Radio, Ambiente e Alimentazione quando disponibili. Sono mostrate solo le categorie riconosciute; una categoria assente non dimostra che l’apparato sia privo di quella funzione. Selezionare le metriche desiderate oppure usare Seleziona i consigliati. Per aggiungere controlli è previsto un massimo di 30 metriche aggiuntive, distinto dalle 20 interfacce. Le configurazioni storiche più ampie restano salvabili senza aggiungere nuove metriche.

Mostra sulla mappa è una scelta separata. Una scansione non attiva nuovi controlli: occorre salvare la selezione. Le risorse già selezionate rimangono disponibili alla riapertura. Le impostazioni avanzate conservano gli OID personalizzati, il catalogo e il test manuale.

Un’analisi parziale mostra ciò che è stato rilevato entro i limiti. Se compare Non è stato possibile rilevare dati SNMP dal dispositivo, l’analisi non ha ottenuto dati utilizzabili. Il messaggio indica soltanto l’esito del rilevamento. Le selezioni salvate vengono conservate.

Testo o grafico sulla mappa

Dopo aver attivato Mostra sulla mappa, le metriche compatibili permettono di scegliere Testo oppure Grafico. La scelta vale nei template Classico, Professionale, NOC / Operativo e Topologico, anche nelle mappe pubbliche. Le altre metriche restano testuali. Salvare il dispositivo per applicare la scelta.

In Interfaccia da mostrare sulla mappa scegliere una sola porta tra quelle monitorate, poi Testo o Grafico. Il nodo mostra automaticamente download e upload con il nome della porta. Nessuna nasconde il traffico dalla mappa mantenendo attivi i controlli selezionati. Se più porte erano visibili nella vecchia configurazione, scegliere quella desiderata prima di salvare. Un dato non disponibile resta indicato come mancante. Segnale e qualità CCQ mostrano i valori della risorsa selezionata anche quando il nome nel dettaglio è diverso; il numero tra parentesi distingue le istanze rilevate. RAM totale mostra la capacità fisica in KB, MB o GB, non la memoria occupata; la temperatura riconosciuta è espressa in °C. I grafici di RAM totale e temperatura mostrano il valore senza attribuirgli una percentuale di utilizzo.

L’identificativo tecnico dell’apparato si consulta nei dettagli dell’analisi. Non occorre selezionarlo per il monitoraggio.

I grafici mostrano valore e unità con etichette separate su uno sfondo neutro. Un solo indicatore occupa una fascia orizzontale compatta, con valore a sinistra e descrizione a destra. Download e upload si distinguono dalle frecce e riportano sotto il nome della porta. Più di tre indicatori occupano righe successive: con molti dati visibili il nodo richiede più spazio sulla mappa.

SNMP in ISP Radius 2.0

Radius 2.0 seleziona un solo metodo SNMP generale: Edge Agent oppure il bridge MikroTik classico se configurato. La scelta vale per interrogazioni manuali e monitoraggio automatico; non esiste un Agent diverso per account.

Lo snapshot viene costruito e salvato prima di mostrare il successo. L’automazione mantiene una sola interrogazione attiva per account, mostra prossima esecuzione ed errori e non ricade silenziosamente sul metodo classico se l’Agent selezionato è offline.

Checklist

  • Limitare SNMP alle sorgenti autorizzate
  • Preferire v3 quando supportata
  • Confermare versione e credenziali
  • Selezionare solo interfacce utili
  • Verificare ifIndex dopo modifiche hardware
  • Attendere almeno due campioni per la velocità
  • Tarare soglia e durata degli allarmi
  • Testare gli OID prima di salvarli
  • Separare OID manuali e automatici
  • Non interpretare un timeout senza diagnosi