SNMP: configurazione, interfacce, OID e allarmi
Configurare SNMPv1, v2c o v3, scegliere interfacce e OID, leggere traffico e impostare gli allarmi.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-19
Prima di attivare SNMP
Abilitare SNMP sull’apparato, limitarlo all’indirizzo dell’Edge Agent o del bridge di monitoraggio e verificare firewall e routing. Scegliere la versione realmente supportata: v1 e v2c usano community; v3 richiede i parametri di autenticazione e privacy previsti dal dispositivo.
Una community predefinita o condivisa tra tutta la rete aumenta il rischio. Preferire SNMPv3 quando disponibile e non esporre UDP 161 a Internet.
Configurazione sul dispositivo ISP Dude
Attivare SNMP, selezionare versione e inserire le credenziali. Con Edge Agent le credenziali vengono consegnate soltanto all’Agent autenticato dell’ISP e conservate localmente con permessi limitati. Il motore classico usa il percorso MikroTik configurato.
Salvare prima le impostazioni generali del dispositivo e verificare che host e ambiente siano corretti. Un timeout può dipendere da community, ACL, versione, routing o apparato spento: non prova da solo quale sia la causa.

Recuperare e scegliere le interfacce
Recupera interfacce legge ifIndex e nome. Selezionare soltanto porte significative e decidere quali RX/TX mostrare sulla mappa. Il salvataggio genera automaticamente OID di stato, velocità e contatori senza riempire l’elenco degli OID manuali.
Un ifIndex può cambiare dopo modifiche importanti del dispositivo: quando le metriche spariscono, recuperare di nuovo le interfacce e riconciliare la selezione.
Traffico e formattazione
Il primo contatore crea la baseline; dai campioni successivi il sistema calcola la velocità e la mostra in bps, Kbps, Mbps o Gbps. v2c/v3 preferiscono contatori HC a 64 bit; v1 usa i contatori a 32 bit e gestisce il rollover. sysUpTime viene convertito in durata leggibile.
La tabella live aggiorna link, negoziazione o radio, traffico, percentuale d’uso e baseline senza ricaricare il form. Sulle radio airOS vengono aggiunti segnale, rumore, SNR e CCQ quando l’interfaccia è riconosciuta.
Allarmi interfacce
È possibile controllare cambio stato link, degrado della negoziazione e saturazione anomala. Per la saturazione impostare percentuale e durata minima: una soglia troppo bassa genera rumore, una troppo alta può nascondere congestioni.
Gli allarmi rispettano l’abilitazione notifiche del dispositivo e producono apertura e ripristino nella bacheca. Verificare capacità nominale e traffico normale prima di scegliere la soglia.
Rilevamento automatico e OID
L’analisi intelligente prova un catalogo mirato per sistema, server, radio, UPS e funzioni standard; non esegue una scansione indiscriminata. Gli OID trovati possono essere salvati con descrizione e scelta di visualizzazione sulla mappa.
Per un OID personalizzato inserire il percorso numerico, una descrizione comprensibile e usare Testa OID. Il test crea una richiesta prioritaria e attende l’Agent. Gli OID generati dalle interfacce restano nel riquadro separato Gestiti automaticamente.

SNMP in ISP Radius 2.0
Radius 2.0 seleziona un solo metodo SNMP generale: Edge Agent oppure il bridge MikroTik classico se configurato. La scelta vale per interrogazioni manuali e monitoraggio automatico; non esiste un Agent diverso per account.
Lo snapshot viene costruito e salvato prima di mostrare il successo. L’automazione mantiene una sola interrogazione attiva per account, mostra prossima esecuzione ed errori e non ricade silenziosamente sul metodo classico se l’Agent selezionato è offline.
Checklist
- Limitare SNMP alle sorgenti autorizzate
- Preferire v3 quando supportata
- Confermare versione e credenziali
- Selezionare solo interfacce utili
- Verificare ifIndex dopo modifiche hardware
- Attendere almeno due campioni per la velocità
- Tarare soglia e durata degli allarmi
- Testare gli OID prima di salvarli
- Separare OID manuali e automatici
- Non interpretare un timeout senza diagnosi