VoIP: numerazioni, offerte, CDR e fatturazione
Configurare il modulo VoIP dalla tariffa al servizio cliente e controllare traffico, costi e fatturazione.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-20
Come è organizzato il modulo
Il modulo VoIP collega quattro elementi: DID (le numerazioni), listini (prezzi per destinazione), offerte (regole commerciali e minuti inclusi) e CDR (il dettaglio delle chiamate). Il servizio assegnato al cliente lega numerazioni e offerta; la fatturazione usa i CDR contabilizzati secondo quel listino.
L’ordine corretto è quindi: preparare mappature e provider CDR, creare il listino con le tariffe, creare l’offerta, caricare le numerazioni e infine associare profilo e DID al servizio cliente.
Mappatura anagrafica
In Impostazioni VoIP → Mappatura tributaria si collegano i campi personalizzati CRM a sesso, data di nascita, comune e provincia di nascita e codice fiscale. Il codice fiscale può ereditare la mappatura già usata dalla fatturazione.
Creare prima campi CRM coerenti per tipo e contenuto. Compila dati da codice fiscale ricava i valori per le persone fisiche quando il codice è decodificabile; l’opzione di sovrascrittura va usata soltanto dopo aver verificato che i valori esistenti non siano più affidabili.

Provider CDR
La scheda Provider CDR configura la sorgente dalla quale importare le chiamate. Il modulo contempla UNO Communications, Convergenze, Alida, TWT, Kolmisoft MOR CSV, MessageNet, Retelit Irideos, un profilo HTTP generico e fino a sei profili FTP personalizzati. Questi ultimi sono raccolti in fondo alla pagina sotto Provider FTP personalizzati e conservano configurazione, nome interno e stato indipendenti.
Per ciascuno si impostano soltanto i parametri richiesti dal provider: attivazione, endpoint o host, credenziali protette, percorso, formato e opzioni di importazione. Salvare e usare il test connessione prima della sincronizzazione. La sincronizzazione manuale richiede provider e intervallo date; quella pianificata importa normalmente il traffico del giorno precedente due volte al giorno.
Non attivare due sorgenti che consegnano gli stessi CDR senza una strategia di deduplicazione. Gli errori osservati nella pagina example sono registrati nel file delle anomalie e non sono stati corretti durante la documentazione.
Sincronizzazione manuale e file FTP
La sincronizzazione manuale espone stato e risultato dell’elaborazione: avviarla con un intervallo ristretto e non ripetere il comando mentre è ancora in corso. Nei provider FTP generici è possibile elencare gli ultimi file e scaricarne uno per controllare nome, colonne, timezone e contenuto prima dell’importazione.
Dopo il collaudo, il processo pianificato mantiene l’allineamento ordinario. Verificare deduplicazione e non attivare più sorgenti sullo stesso traffico.
Creare un listino e le tariffe
Il listino è il contenitore dei prezzi. Dopo avergli assegnato un nome, aggiungere le tariffe indicando destinazione, prefisso, prezzo al minuto e scatto alla risposta. Il prefisso più specifico deve rappresentare la direttrice corretta: una regola generica non deve assorbire chiamate che richiedono un prezzo diverso.
Le tariffe possono essere importate da CSV, scaricate e modificate singolarmente. Prima dell’importazione controllare separatore decimale, unità del prezzo e prefissi internazionali. Le azioni massive aggiornano prezzo o scatto su più righe: applicare prima un filtro e controllare il numero di record interessati.

Creare un’offerta VoIP
L’offerta collega un nome commerciale al listino e può includere uno o più blocchi di minuti. Ogni blocco specifica quantità, prefissi inclusi ed eventuali prefissi esclusi. Il carattere * comprende tutte le destinazioni; se più prefissi corrispondono, prevale quello più specifico.
Con i minuti condivisi attivi, tutte le numerazioni dello stesso servizio consumano il medesimo plafond; se disattivi, ogni DID possiede il proprio conteggio. La percentuale rivenditore controlla le provvigioni e il valore -1 le disabilita nella configurazione osservata.

Caricare e leggere i DID
La pagina Elenco DID accetta una numerazione singola o un intervallo. I numeri devono rispettare E.164 senza il segno più, per esempio 3902123456. Per GNR da 10 o 100 numeri l’interfaccia consente uno o due asterischi finali secondo la regola mostrata.
Gli stati principali sono Libero, Assegnato, Trasferito e Terminato. I riepiloghi distinguono DID non associati, associati a un servizio e associati al solo cliente. Un DID caricato non è automaticamente operativo sul provider.

Dettaglio e ciclo di vita del DID
Il dettaglio mostra numero, stato, cliente, servizi attivi e terminati, moduli che lo gestiscono, traffico e collegamenti. Le azioni disponibili dipendono dallo stato: liberare stacca il cliente, terminare conclude la numerazione, riattivare la riporta nel ciclo operativo.
Eliminare un DID e terminarlo non sono equivalenti: la terminazione conserva la storia. Se sono presenti integrazioni come MessageNet, MOR o UNO Communications, il riquadro modulo mostra il collegamento remoto e le azioni contestuali. Un DID locale non collegato non va interpretato come errore del provider.
Anteprima importazione DID
L’importazione massiva genera prima un’anteprima che normalizza le righe e distingue numeri validi, duplicati e non importabili. Controllare conteggi, prefissi, intervalli e notazione GNR prima di eseguire. L’anteprima non modifica il catalogo; dopo l’importazione verificare un campione nella lista.
DID e Kolmisoft MOR
Con MOR attivo il dettaglio indica la presenza remota. Un DID singolo può essere creato su MOR; i GNR non sono gestiti da questa API. Prima del collegamento cliente, il numero deve risultare presente sul provider.
Si può cercare e collegare un utente MOR oppure crearne uno usando dati cliente, UniqueHash, LCR e parametri richiesti; successivamente si sceglie un dispositivo appartenente all’utente e si assegna il DID. Verificare lo stato remoto prima di ripetere creazione, collegamento, disassociazione o assegnazione.
Associare VoIP a un servizio cliente
Il servizio di catalogo deve usare il modulo VoIP. Nell’istanza cliente selezionare l’offerta e una o più numerazioni compatibili. Il profilo decide listino e minuti; i DID identificano il traffico da attribuire al cliente.
Verificare che il DID non appartenga già a un altro servizio, che il cliente sia attivabile e che il provider remoto sia pronto. La creazione commerciale non sostituisce il provisioning SIP o PBX.
CDR e stati contabili
L’elenco chiamate mostra il traffico importato e consente di separare tre casi: senza cliente, con cliente ma senza tariffa e contabilizzato ma non ancora fatturato. I primi due richiedono rispettivamente associazione del DID o correzione del listino.
Il ricalcolo importi può lavorare per data chiamata, intervallo o chiamante e soltanto sui record non ancora fatturati. L’azione massiva Contabilizza manualmente va usata dopo aver controllato mapping e prezzi. I riepiloghi indicano consumo da fatturare e già fatturato, IVA esclusa, oltre ai minuti per prefisso.

Contabilizzazione manuale
Il comando conta prima i CDR compresi nei filtri e richiede conferma; poi elabora soltanto quel perimetro. Controllare cliente, servizio, date, chiamante, listino e record già fatturati. Non usarlo per nascondere errori di importazione o tariffazione e verificare il documento prodotto.
Importazione ed esportazione CDR
L’importazione CSV è utile per sorgenti manuali o recuperi controllati. Il file deve contenere le colonne attese dal provider/importatore e date, durata, chiamante e destinazione coerenti. Fare prima una prova su un intervallo limitato e verificare duplicati e fuso orario.
L’esportazione usa i filtri correnti e genera file scaricabili disponibili fino a mezzanotte. Evitare di condividere CDR fuori dai ruoli autorizzati: numeri, orari e destinazioni sono dati di traffico sensibili.
Fatturazione del traffico
La fatturazione recupera i CDR del periodo del servizio che non possiedono ancora una fattura. Se esiste un ultimo CDR fatturato nello stesso mese, il nuovo intervallo parte dal secondo successivo. I calcoli restano isolati per ISP anche quando lo stesso DID compare legittimamente in tenant diversi.
I minuti inclusi vengono consumati secondo l’offerta; prezzo al minuto e scatto derivano dal listino. Prima di generare documenti controllare chiamate senza cliente o tariffa, perché non devono sparire dal processo senza una decisione operativa.
Cessazione e fattura finale
Una cessazione programmata su un servizio VoIP conserva una lavorazione finale. Dopo l’importazione delle chiamate dell’ultimo giorno, il sistema può generare una fattura con il solo traffico residuo fino alle 23:59:59 della data di terminazione, senza rinnovare il canone.
Se non esiste traffico residuo la lavorazione si chiude senza fattura vuota. Lo stato dei CDR e il riferimento alla fattura impediscono duplicazioni. Non eliminare manualmente il servizio o la numerazione per accelerare la chiusura.
Area Clienti e controllo operativo
Quando prevista, l’Area Clienti mostra il servizio VoIP, le numerazioni e il traffico consentito dal profilo. L’amministratore può aprire i CDR del singolo cliente o DID e confrontare chiamate, minuti e importo.
Limitare la visibilità ai dati del titolare e mantenere coerenti DID, servizio e cliente: una numerazione associata al solo cliente ma non al servizio può produrre letture commerciali e contabili differenti.
Checklist
- Mappare i dati CRM necessari
- Configurare e testare un solo flusso CDR per sorgente
- Creare listino e tariffe complete
- Creare offerte e blocchi minuti
- Caricare DID nel formato E.164
- Associare offerta e DID al servizio corretto
- Controllare CDR senza cliente o tariffa
- Verificare importi prima della contabilizzazione
- Proteggere export e dati di traffico
- Usare la cessazione per conservare storico e fattura finale