VoIP: numerazioni, offerte, CDR e fatturazione
Configurare il modulo VoIP dalla tariffa al servizio cliente e controllare traffico, costi e fatturazione.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-04
Come è organizzato il modulo
Il modulo VoIP collega quattro elementi: DID (le numerazioni), listini (prezzi per destinazione), offerte (regole commerciali e minuti inclusi) e CDR (il dettaglio delle chiamate). Il servizio assegnato al cliente lega numerazioni e offerta; la fatturazione usa i CDR contabilizzati secondo quel listino.
L’ordine corretto è quindi: preparare mappature e provider CDR, creare il listino con le tariffe, creare l’offerta, caricare le numerazioni e infine associare profilo e DID al servizio cliente.
Mappatura anagrafica
In Impostazioni VoIP → Mappatura tributaria si collegano i campi personalizzati CRM a sesso, data di nascita, comune e provincia di nascita e codice fiscale. Il codice fiscale può ereditare la mappatura già usata dalla fatturazione.
Creare prima campi CRM coerenti per tipo e contenuto. Compila dati da codice fiscale ricava i valori per le persone fisiche quando il codice è decodificabile; l’opzione di sovrascrittura va usata soltanto dopo aver verificato che i valori esistenti non siano più affidabili.

Provider CDR
La scheda Provider CDR configura la sorgente dalla quale importare le chiamate. Il modulo contempla UNO Communications, Convergenze, Alida, TWT, Kolmisoft MOR CSV, MessageNet, Retelit Irideos, Media-Link, un profilo HTTP generico e fino a sei profili FTP personalizzati. Questi ultimi sono raccolti in fondo alla pagina sotto Provider FTP personalizzati e conservano configurazione, nome interno e stato indipendenti.
Per ciascuno si impostano soltanto i parametri richiesti dal provider: attivazione, endpoint o host, credenziali protette, percorso, formato e opzioni di importazione. Salvare la configurazione e usare Verifica connessione e dati prima della sincronizzazione. Scegliere un giorno con traffico: il risultato mostra la sorgente consultata, la data, il percorso o il criterio cercato e gli esiti dei controlli. Per tutti i provider FTP/SFTP vengono mostrati fino a cinque file con dimensione e data di modifica, quando disponibili, e la corrispondenza con la ricerca. Se mancano le date, l’ordine per nome viene dichiarato e non garantisce che i file siano i più recenti. Gli avvisi distinguono file assenti, cartelle non leggibili e consultazioni parziali; la presenza di un file non ne certifica il contenuto o la possibilità di importarlo. Per TWT e i profili FTP personalizzati restano disponibili ricerca e download dei file. Per Media-Link e MessageNet il test mostra fino a cinque chiamate o righe del report del giorno scelto, con numeri parzialmente oscurati. Il test HTTP generico legge un campione del file e verifica colonne, durata e formato data/ora; non può elencare file diversi dall’URL configurato. Un risultato vuoto richiede di verificare data e disponibilità con il provider, mentre un’autenticazione riuscita da sola non conferma la disponibilità del traffico. Il test usa i valori presenti nel modulo senza salvarli; certificato e chiave privata devono essere salvati prima. Retelit Irideos consente attualmente soltanto la verifica dell’autenticazione: l’importazione CDR non è disponibile e viene segnalata esplicitamente. Per Media-Link è inoltre possibile consultare in sola lettura un intervallo massimo di 31 giorni e scaricare in CSV tutte le pagine disponibili. I file e i risultati API contengono dati di traffico e devono essere consultati soltanto da personale autorizzato.
La sincronizzazione manuale richiede provider e intervallo date. Media-Link usa l’identificativo stabile del CDR per evitare duplicazioni nelle riacquisizioni e considera la giornata precedente consolidata dopo l’orario comunicato dal provider. Per TWT è sufficiente indicare la data delle chiamate: sia l’importazione manuale sia quella pianificata individuano e scaricano automaticamente, tramite il client FTP condiviso, lo ZIP datato al giorno successivo. Durante l’elaborazione manuale il dettaglio si aggiorna progressivamente con i tempi e i conteggi disponibili; la scheda dell’ultimo esito resta visibile sotto il comando e riepiloga periodo, righe salvate, scartate ed eventuali errori. Se il processo termina senza registrare un esito conclusivo, la scheda lo segnala come interrotto invece di restare indefinitamente nello stato “In corso”. Non attivare due sorgenti che consegnano gli stessi CDR senza una strategia di deduplicazione.
Sincronizzazione manuale e file FTP
Il riquadro Esito ultima sincronizzazione manuale mostra una sola importazione, con provider, periodo, data, esito, record importati, duplicati o saltati ed errori segnalati. I conteggi si riferiscono alle giornate concluse: se una giornata è in corso, interrotta o con errore, i suoi eventuali risultati parziali non sono inclusi. In assenza di conteggi conclusivi compare Non disponibile. Il dettaglio giornaliero completo resta chiuso: usare Mostra dettagli per aprirlo e Nascondi dettagli per richiuderlo. Durante gli aggiornamenti della stessa importazione, apertura e posizione di scorrimento vengono mantenute.
La sincronizzazione manuale espone stato e risultato dell’elaborazione: avviarla con un intervallo ristretto e non ripetere il comando mentre è ancora in corso. Nei provider FTP generici è possibile elencare gli ultimi file e scaricarne uno per controllare nome, colonne, timezone e contenuto prima dell’importazione.
Dopo il collaudo, il processo pianificato mantiene l’allineamento ordinario. Verificare deduplicazione e non attivare più sorgenti sullo stesso traffico.
Creare un listino e le tariffe
Il listino è il contenitore dei prezzi. Dopo avergli assegnato un nome, aggiungere le tariffe indicando destinazione, prefisso, prezzo al minuto e scatto alla risposta. Il prefisso più specifico deve rappresentare la direttrice corretta: una regola generica non deve assorbire chiamate che richiedono un prezzo diverso.
Una tariffa configurata a zero è un prezzo valido; una direttrice assente dal listino è invece un’anomalia e mantiene la chiamata in attesa. Le tariffe possono essere importate da CSV, scaricate e modificate singolarmente. Prima dell’importazione controllare separatore decimale, unità del prezzo e prefissi internazionali. Le azioni massive aggiornano prezzo o scatto su più righe: applicare prima un filtro e controllare il numero di record interessati.

Creare un’offerta VoIP
L’offerta collega un nome commerciale al listino e può includere uno o più blocchi di minuti. Ogni blocco specifica quantità, prefissi inclusi ed eventuali prefissi esclusi. Il carattere * comprende tutte le destinazioni; se più prefissi corrispondono, prevale quello più specifico.
Con i minuti condivisi attivi, tutte le numerazioni dello stesso servizio consumano il medesimo plafond; se disattivi, ogni DID possiede il proprio conteggio. La percentuale rivenditore controlla le provvigioni e il valore -1 le disabilita nella configurazione osservata.

Caricare e leggere i DID
La pagina Elenco DID accetta una numerazione singola o un intervallo. I numeri devono rispettare E.164 senza il segno più, per esempio 3902123456. Per GNR da 10 o 100 numeri l’interfaccia consente uno o due asterischi finali secondo la regola mostrata.
Gli stati principali sono Libero, Assegnato, Trasferito e Terminato. I riepiloghi distinguono DID non associati, associati a un servizio e associati al solo cliente. Un DID caricato non è automaticamente operativo sul provider.
I riquadri dell’elenco generale mostrano tutte le numerazioni della categoria scelta e, al clic, azzerano le ricerche e i filtri precedenti. Non associati a clienti comprende i DID liberi o privi di cliente. Gli altri due riquadri comprendono i DID collegati a un cliente e non liberi, distinguendo la presenza di un servizio VoIP dello stesso cliente, anche terminato. Un DID collegato a un servizio terminato rientra quindi in Associati a servizio; Associati senza servizio indica che manca qualsiasi collegamento a un servizio di quel cliente. Sono inclusi anche i DID trasferiti o terminati che mantengono il collegamento al cliente. Dopo aver scelto un riquadro si può restringere ulteriormente l’elenco con i filtri delle colonne.

Dettaglio e ciclo di vita del DID
Il dettaglio mostra numero, stato, cliente, servizi attivi e terminati, moduli che lo gestiscono, traffico e collegamenti. Le azioni disponibili dipendono dallo stato: liberare stacca il cliente, terminare conclude la numerazione, riattivare la riporta nel ciclo operativo.
Eliminare un DID e terminarlo non sono equivalenti: la terminazione conserva la storia. Se sono presenti integrazioni come MessageNet, MOR o UNO Communications, il riquadro modulo mostra il collegamento remoto e le azioni contestuali. Un DID locale non collegato non va interpretato come errore del provider.
Anteprima importazione DID
L’importazione massiva genera prima un’anteprima che normalizza le righe e distingue numeri validi, duplicati e non importabili. Controllare conteggi, prefissi, intervalli e notazione GNR prima di eseguire. L’anteprima non modifica il catalogo; dopo l’importazione verificare un campione nella lista.
DID e Kolmisoft MOR
Con MOR attivo il dettaglio indica la presenza remota. Un DID singolo può essere creato su MOR; i GNR non sono gestiti da questa API. Prima del collegamento cliente, il numero deve risultare presente sul provider.
Si può cercare e collegare un utente MOR oppure crearne uno usando dati cliente, UniqueHash, LCR e parametri richiesti; successivamente si sceglie un dispositivo appartenente all’utente e si assegna il DID. Verificare lo stato remoto prima di ripetere creazione, collegamento, disassociazione o assegnazione.
Durante la terminazione o la riattivazione di un servizio VoIP, un errore di configurazione, connessione o risposta MOR viene segnalato come avviso e non annulla il cambio di stato nel gestionale. Le altre numerazioni continuano a essere elaborate. Il messaggio finale, la scheda servizio e lo storico cliente segnalano le operazioni remote non completate; la scheda mostra data del tentativo e fino a dieci dettagli con collegamento ai DID. Verificare e completare sul centralino le operazioni segnalate: un servizio terminato nel gestionale non garantisce che il traffico sia stato disabilitato su MOR. Dopo un intervento manuale, l’avviso resta la registrazione dell’ultimo tentativo; viene sostituito al successivo cambio di stato che coinvolge MOR. I controlli sui permessi, sui dati e sui collegamenti locali restano obbligatori. Le azioni eseguite direttamente sul DID continuano a richiedere il completamento dell’operazione remota.
Associare VoIP a un servizio cliente
Il servizio di catalogo deve usare il modulo VoIP. Nell’istanza cliente selezionare l’offerta e una o più numerazioni compatibili. Il profilo decide listino e minuti; i DID identificano il traffico da attribuire al cliente.
Verificare che il DID non appartenga già a un altro servizio, che il cliente sia attivabile e che il provider remoto sia pronto. La creazione commerciale non sostituisce il provisioning SIP o PBX.
CDR e stati contabili
L’elenco chiamate assegna a ogni riga uno stato di salute: pronta da fatturare, fatturata, nessun consumo, cliente mancante, configurazione incompleta, tariffa mancante oppure chiusura storica. Gli avvisi globali riguardano soltanto anomalie ancora aperte e risolvibili; una chiusura storica resta consultabile con stato neutro e non richiede un intervento operativo. I tentativi con durata pari a zero sono classificati come Nessun consumo: non cercano una tariffa, non applicano lo scatto alla risposta, non consumano minuti e non bloccano la fatturazione.
Durante il calcolo, numeri come 0039…, +39… e 39… vengono confrontati con listini e minuti inclusi nella stessa forma canonica, senza modificare il valore originale del CDR. Quando manca realmente una tariffa, l’avviso riepiloga chiamate, numero normalizzato di esempio, offerta, listino e direttrice interessata. La chiamata resta fuori dalla fattura finché il listino non viene corretto e l’importo ricalcolato. Il ricalcolo può lavorare per data chiamata, intervallo o chiamante e soltanto sui record non ancora fatturati.

Contabilizzazione manuale
Il comando è disponibile soltanto per chiamate che possiedono già un importo valido e conta prima i CDR compresi nei filtri. Le chiamate senza cliente, offerta o tariffa non possono essere chiuse manualmente a zero: correggere la configurazione, avviare il ricalcolo e controllare nuovamente lo stato.
Importazione ed esportazione CDR
L’importazione CSV è utile per sorgenti manuali o recuperi controllati. Il file deve contenere le colonne attese dal provider/importatore e date, durata, chiamante e destinazione coerenti. Fare prima una prova su un intervallo limitato e verificare duplicati e fuso orario.
L’esportazione usa i filtri correnti e genera file scaricabili disponibili fino a mezzanotte. Evitare di condividere CDR fuori dai ruoli autorizzati: numeri, orari e destinazioni sono dati di traffico sensibili.
Fatturazione del traffico
La fatturazione recupera i CDR del periodo del servizio che non possiedono ancora una fattura e include esclusivamente quelli con un importo valido. Una tariffa a zero esplicitamente configurata resta valida; un importo assente blocca invece la singola chiamata, che conserva lo stato da correggere.
Dopo aver completato il listino, usare il ricalcolo: la chiamata torna disponibile anche se appartiene a un periodo precedente, mentre quelle già fatturate non vengono duplicate. Nella fattura finale di cessazione la presenza di chiamate senza importo mantiene la lavorazione in attesa, evitando una chiusura parziale.
Cessazione e fattura finale
Una cessazione programmata su un servizio VoIP conserva una lavorazione finale. Dopo l’importazione delle chiamate dell’ultimo giorno, il sistema può generare una fattura con il solo traffico residuo fino alle 23:59:59 della data di terminazione, senza rinnovare il canone.
Se non esiste traffico residuo la lavorazione si chiude senza fattura vuota. Lo stato dei CDR e il riferimento alla fattura impediscono duplicazioni. Non eliminare manualmente il servizio o la numerazione per accelerare la chiusura.
Area Clienti e controllo operativo
Quando prevista, l’Area Clienti mostra il servizio VoIP, le numerazioni e il traffico consentito dal profilo. L’amministratore può aprire i CDR del singolo cliente o DID e confrontare chiamate, minuti e importo.
Limitare la visibilità ai dati del titolare e mantenere coerenti DID, servizio e cliente: una numerazione associata al solo cliente ma non al servizio può produrre letture commerciali e contabili differenti.
Checklist
- Mappare i dati CRM necessari
- Configurare e testare un solo flusso CDR per sorgente
- Creare listino e tariffe complete
- Creare offerte e blocchi minuti
- Caricare DID nel formato E.164
- Associare offerta e DID al servizio corretto
- Controllare CDR senza cliente o tariffa
- Verificare importi prima della contabilizzazione
- Proteggere export e dati di traffico
- Usare la cessazione per conservare storico e fattura finale