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Comunicazioni e assistenza

WhatsApp: scegliere e configurare il provider

Confrontare WhatsApp Meta, ISP WA, Mail2Wa e 360 Messenger e configurare il flusso corretto.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-27

Un solo provider predefinito

La pagina WhatsApp presenta quattro soluzioni: WhatsApp Ufficiale Meta, Modulo ISP WA, Mail2Wa e 360 Messenger. Selezionare Usa questo provider come predefinito nel riquadro scelto e salvare. L’opzione Disabilitato salta gli invii WhatsApp senza trasformarli in e-mail o SMS.

La scelta governa i nuovi invii automatici e manuali compatibili. Prima di cambiarla verificare autenticazione, numero mittente, template, ricezione e coda; un provider configurato ma non selezionato non diventa automaticamente quello operativo.

Differenze essenziali

Meta usa la Cloud API ufficiale, template approvati e regola della finestra cliente di 24 ore; integra ISP Message, push, ticket, allegati e rendicontazione per categoria. ISP WA è il servizio nativo ISP Billing basato su un profilo WhatsApp associato, con messaggistica bidirezionale e apertura ticket.

Mail2Wa è un partner esterno con API key, numero autorizzato, e-mail autorizzata, crediti e associazione QR. 360 Messenger usa una API key e resta disponibile come provider legacy. Non copiare credenziali da un provider all’altro: protocolli e stati non sono compatibili.

Coda WhatsApp

La coda contiene soltanto messaggi in attesa, in lavorazione o falliti. Mostra stato, destinatario, tipo evento, tentativi e data programmata. Riprova rimette in lavorazione una singola voce; Rimuovi la annulla; Svuota coda interviene su tutte le voci visibili secondo il flusso previsto.

Prima di riprovare correggere la causa: provider non autenticato, numero invalido, template mancante, credito, finestra Meta o errore remoto. Ripetere senza correzione aumenta soltanto i tentativi.

Esecuzione pianificata, tentativi e pulizia della coda

Un processo CLI preleva le voci disponibili in piccoli lotti, applica il limite previsto per ISP e impedisce che due esecutori lavorino sulla stessa riga. Le voci rimaste bloccate in lavorazione oltre la soglia vengono rese nuovamente disponibili. Per i provider non Meta viene applicata una pausa adattiva che evita sequenze troppo rapide; Meta segue invece il proprio controllo di capacità.

Dopo un errore il messaggio torna in attesa con un ritardo crescente. Al terzo tentativo fallito passa nello stato definitivo di errore e richiede una decisione dell’operatore. Nel codice esiste anche la pulizia delle righe fallite, ma il vecchio richiamo HTTP è disattivato: non considerarla pianificata senza una configurazione operativa esplicita. Verificare soprattutto che il dispatcher CLI sia schedulato, non sovrapposto e monitorato tramite log; la sola presenza della pagina Coda non esegue gli invii.

Configurare 360 Messenger

360 Messenger è il provider legacy più essenziale: richiede la propria API Key, poi deve essere scelto esplicitamente come provider predefinito e salvato. Non usa il numero Meta assegnato, i template approvati, la finestra di 24 ore o il profilo ISP WA.

Prima dell’uso verificare validità della chiave, formato internazionale del destinatario, consenso, risposta del provider e comparsa dell’esito nella coda. Poiché la configurazione non espone un test di autenticazione completo come i provider più recenti, eseguire un singolo invio autorizzato e controllarne lo stato prima di abilitare eventi automatici o campagne.

Numeri e selezione destinatari

Negli invii manuali di fatture, solleciti e preventivi si possono scegliere i numeri registrati sul cliente; viene preselezionato il contatto principale. Il backend valida sempre che i numeri appartengano all’anagrafica.

Negli invii massivi Meta usa il principale, perché non esiste una scelta manuale cliente per cliente, ma lo esclude quando gli avvisi fattura WhatsApp non sono attivi per quel recapito. Correggere prefisso internazionale e duplicati nel CRM prima di inviare.

Messaggi automatici nei moduli

Fatture, pagamenti, solleciti, preventivi, contratti, attività, report, DDT, servizi, Radius, ISP Dude e Proxmox possono produrre notifiche WhatsApp quando modulo, evento, template e provider lo consentono. L’abilitazione del canale non sostituisce la configurazione del singolo evento.

Verificare sempre destinatario, testo o template, allegato e azione del pulsante. Proteggere documenti e link con route sicure e non inserire token o credenziali nel messaggio.

Checklist

  • Scegliere un solo provider predefinito
  • Completare la sua autenticazione
  • Verificare numero e contatti CRM
  • Configurare template ed eventi
  • Provare un messaggio autorizzato
  • Controllare la coda
  • Correggere la causa prima del retry
  • Proteggere allegati e credenziali
  • Verificare ricezione e ticket