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Comunicazioni e assistenza

WhatsApp: scegliere e configurare il provider

Confrontare WhatsApp Meta, ISP WA, Mail2Wa e 360 Messenger e configurare il flusso corretto.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-19

Un solo provider predefinito

La pagina WhatsApp presenta quattro soluzioni: WhatsApp Ufficiale Meta, Modulo ISP WA, Mail2Wa e 360 Messenger. Selezionare Usa questo provider come predefinito nel riquadro scelto e salvare. L’opzione Disabilitato salta gli invii WhatsApp senza trasformarli in e-mail o SMS.

La scelta governa i nuovi invii automatici e manuali compatibili. Prima di cambiarla verificare autenticazione, numero mittente, template, ricezione e coda; un provider configurato ma non selezionato non diventa automaticamente quello operativo.

Differenze essenziali

Meta usa la Cloud API ufficiale, template approvati e regola della finestra cliente di 24 ore; integra ISP Message, push, ticket, allegati e rendicontazione per categoria. ISP WA è il servizio nativo ISP Billing basato su un profilo WhatsApp associato, con messaggistica bidirezionale e apertura ticket.

Mail2Wa è un partner esterno con API key, numero autorizzato, e-mail autorizzata, crediti e associazione QR. 360 Messenger usa una API key e resta disponibile come provider legacy. Non copiare credenziali da un provider all’altro: protocolli e stati non sono compatibili.

Coda WhatsApp

La coda contiene soltanto messaggi in attesa, in lavorazione o falliti. Mostra stato, destinatario, tipo evento, tentativi e data programmata. Riprova rimette in lavorazione una singola voce; Rimuovi la annulla; Svuota coda interviene su tutte le voci visibili secondo il flusso previsto.

Prima di riprovare correggere la causa: provider non autenticato, numero invalido, template mancante, credito, finestra Meta o errore remoto. Ripetere senza correzione aumenta soltanto i tentativi.

Esecuzione pianificata, tentativi e pulizia della coda

Un processo CLI preleva le voci disponibili in piccoli lotti, applica il limite previsto per ISP e impedisce che due esecutori lavorino sulla stessa riga. Le voci rimaste bloccate in lavorazione oltre la soglia vengono rese nuovamente disponibili. Per i provider non Meta viene applicata una pausa adattiva che evita sequenze troppo rapide; Meta segue invece il proprio controllo di capacità.

Dopo un errore il messaggio torna in attesa con un ritardo crescente. Al terzo tentativo fallito passa nello stato definitivo di errore e richiede una decisione dell’operatore. Nel codice esiste anche la pulizia delle righe fallite, ma il vecchio richiamo HTTP è disattivato: non considerarla pianificata senza una configurazione operativa esplicita. Verificare soprattutto che il dispatcher CLI sia schedulato, non sovrapposto e monitorato tramite log; la sola presenza della pagina Coda non esegue gli invii.

Configurare 360 Messenger

360 Messenger è il provider legacy più essenziale: richiede la propria API Key, poi deve essere scelto esplicitamente come provider predefinito e salvato. Non usa il numero Meta assegnato, i template approvati, la finestra di 24 ore o il profilo ISP WA.

Prima dell’uso verificare validità della chiave, formato internazionale del destinatario, consenso, risposta del provider e comparsa dell’esito nella coda. Poiché la configurazione non espone un test di autenticazione completo come i provider più recenti, eseguire un singolo invio autorizzato e controllarne lo stato prima di abilitare eventi automatici o campagne.

Numeri e selezione destinatari

Negli invii manuali di fatture, solleciti e preventivi si possono scegliere i numeri registrati sul cliente; viene preselezionato il contatto principale. Il backend valida sempre che i numeri appartengano all’anagrafica.

Negli invii massivi Meta usa il principale, perché non esiste una scelta manuale cliente per cliente. Correggere prefisso internazionale e duplicati nel CRM prima di inviare.

Messaggi automatici nei moduli

Fatture, pagamenti, solleciti, preventivi, contratti, attività, report, DDT, servizi, Radius, ISP Dude e Proxmox possono produrre notifiche WhatsApp quando modulo, evento, template e provider lo consentono. L’abilitazione del canale non sostituisce la configurazione del singolo evento.

Verificare sempre destinatario, testo o template, allegato e azione del pulsante. Proteggere documenti e link con route sicure e non inserire token o credenziali nel messaggio.

Checklist

  • Scegliere un solo provider predefinito
  • Completare la sua autenticazione
  • Verificare numero e contatti CRM
  • Configurare template ed eventi
  • Provare un messaggio autorizzato
  • Controllare la coda
  • Correggere la causa prima del retry
  • Proteggere allegati e credenziali
  • Verificare ricezione e ticket